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La mela marcia
Pubblicato da Gabriele Baldoni
La Apple da circa un anno e mezzo a questa parte sta cominciando a diventare come la Microsoft dei primi anni, vuole avere il monopolio su tutto. Inizialmente il passaggio ad Intel faceva credere che Apple si volesse aprire al mondo dei PC, avendo la stessa CPU scompariva il mito dell’incompatibilità con il mondo Windows e anche la possibilità di installare Windows su un Mac apre un ventaglio di vantaggi infinito con la possibilità di avere tutti i sistemi operativi in un unica macchina. Ma con l’arrivo dei processori Intel è anche diminuito il prezzo dei Mac (per fortuna altrimenti non lo potevo comprare) ma ne è diminuita la qualità costruttiva. Anche se come dotazione hardware e software i Mac possono sembrare buoni la loro qualità costruttiva è peggio di quella di un Packard Bell da 499€ comprato in un supermarket: plastiche che scoloriscono, i MacBook Pro che si piegano come fossero lattine della Coca-Cola… Insomma tutto quello che era la Apple prima del passaggio ad Intel oltre al Sistema Operativo ormai sta per svanire. La RAM venduta a peso d’oro sull’Apple Store, fa pensare che sia costruita a mano e benedetta personalmente da Steve Jobs. Una volta si diceva che i Mac fossero buoni per fare grafica ma adesso per fare grafica seria con un Mac si deve spendere comunque molto, perché i pannelli LCD usati nei MacBook, MacBook Pro e iMac da 20″ non sono a 32Bit e quindi non visualizzano 16 Milioni di colori ma solo 262.000 circa. Capisco che i MacBook e gli iMac non sono macchine per usi professionali, ma su un MacBook Pro che lo dice il nome stesso è una macchina a uso professionale non tollero questo genere di risparmi. Secondo questa logica di mercato per fare grafica si dovrebbe compare un monitor LCD professionale da attaccare all’iMac o al MacBook oppure comprare un iMac da 24″. Ma non è finita qui, i pannelli LCD sono talmente scarsi che presentano percentuali di rottura dei pixel altissime. C’è gente che si vede spuntare righe di pixel morti su tutto lo schermo proprio dopo la fine della garanzia di UN anno, e se la si vuole estendere si deve comprare l’Apple Care che costa un terzo del Mac che si possiede.
Recentemente sono stati aggiornati i MacBook e i MacBook Pro con un piccolo taglio dei prezzi, 50€ per il primo e 100€ per il secondo, però dalla scatola è scomparso il telecomando. Non che sia un accessorio necessario però quando si vuole usare Front-Row è quasi d’obbligo. Chiudiamo un occhio sul fatto che da quando si è passati da PPC a Intel dalle scatole dei portatili sono scomparsi gli adattatori per le uscite video, e chi usa un portatile Apple adesso o li compra a 19€ ciascuno o non può connettersi a nessun monitor con ingresso VGA o DVI (i MacBook Pro hanno l’uscita DVI per fortuna).
C’è anche chi si lamenta del supporto clienti dicendo che è peggio di quello di Acer, e se si pensa che la Apple sia peggio di Acer si deve aver proprio avuto delle brutte esperienze. Tutto questo ci fa pensare che alla Apple dopo aver preso i tuoi soldi non gli interessa più nulla di te. Infatti il marketing è rimasto lo stesso di una volta capace di vendere anche delle pietre basta che hanno la mela sopra. I clienti non vengono trattati più come una volta (per esempio l’aggiornamento a pagamento per iPod Touch e successivo taglio del prezzo).
La chiudo qui e spero di non essere stato troppo aggressivo nei confronti di Apple che infondo è un azienda e non fa di certo beneficenza. Mi dispiace solo che il “Think Different” tanto sbandierato dai Mac User sia ormai un’utopia di fronte ad una Apple che fa sempre di più la multinazionale a dispetto dei propri utenti.
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